Trend delle Borse e Cambio AUD/USD

Nella situazione attuale in cui ci troviamo, con la crisi dell’eurozona tutt’altro che risolta, rispondere con fermezza ad una simile domanda sarebbe veramente poco serio. Se dovessimo affidarci esclusivamente ai reali problemi che riguardano il pil dell’eurozona e dell’intera economia mondiale, il tasso di disoccupazione europeo e americano, l’elevato livello di indebitamento di tutti gli stati sviluppati ecc.. sicuramente la risposta sarebbe di attesa di un prossimo ribasso, forse anche pesante, delle borse mondiali.

 

Eppure, non è così semplice e scontato, perché mai e poi mai come oggi, ci troviamo di fronte ad una situazione così grave dal punto di vista economico in tutto il mondo, con la sola eccezione di alcuni paesi emergenti, tale da aver indotto diverse banche centrali di tutto il mondo a prendere delle misure NON CONVENZIONALI, che si stanno mostrando tali da barare i conti e che a conti fatti stanno vanificando le vecchie conoscenze del passato.

 

E allora come potrebbe cercare di districarsi un comune risparmiatore ?

 

Ebbene, il primo consiglio è che bisogna innanzitutto rimanere sempre e comunque prudenti quando si decide di investire denaro sui mercati azionari e che la vera occasione di acquisto sarà molto più avanti nel tempo. Ma se vogliamo approfittare anche per il prossimo anno, possiamo solo cercare di trovare delle conferme dai mercati affidandoci soprattutto all’analisi grafica di essi.

 

Uno spunto interessante sul destino delle borse, ci viene fornito spesso dal cambio dollaro australiano contro il dollaro americano (aud/usd).Infatti, se si confrontano i grafici del trend del cambio aud/usd con il trend del dow jones (borsa americana) si nota una quasi perfetta linearità nella tendenza sia al rialzo che al ribasso tra i due grafici.

 

 

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Ovvero, dall’analisi del trend del cambio aud/usd, come da grafico soprastante, possiamo trarre anticipatamente il prossimo trend della borsa americana.

 

Stiamo entrando nella zona calda, quella indicata dall’area bianca tratteggiata e che così come si è verificato dal 2009 in poi, i mesi a venire saranno decisivi per stabilire un ritracciamento della borsa americana. Come potete notare, il cambio aud/usd è partito al rialzo dal minimo di ottobre 2008 e ha configurato un ciclo di circa 18 mesi, di cui 2/3 al rialzo e poi 1/3 del tempo al ribasso. Allo stesso modo, dal 2010 in poi, si è configurato un secondo ciclo al rialzo della durata di 16 mesi. Ad oggi quindi ci troviamo all’interno di un terzo ciclo, partito ad ottobre 2011 e che dovrebbe terminare nei prossimi 3/6 mesi, visto che la sua durata attuale è già di 12 mesi.

 

Ora stiamo entrando nella parte finale del terzo ciclo e quindi indicativamente quella ribassista. Ma questo intero ciclo sta assumendo sempre più una forma laterale nel suo complesso, come si nota anche dalla media mobile, e non così chiaramente rialzista come nei 2 cicli precedenti, ma potrebbe indicare una lunga e sana pausa del mercato. Tuttavia, a livello grafico si intravede la formazione di un triangolo rettangolo discendente che in analisi tecnica è una figura RIBASSISTA; ma attenzione perché non è detto che le figure tecniche si verifichino sempre, per cui sarà necessaria la rottura al ribasso del mega supporto in area 0.94 – 0.95 in chiusura mensile per confermare il trend ribassista. In caso contrario invece, qualora dovessimo assistere alla rottura rialzista della trendline discendente, meglio con il superamento del massimo a 1.06,  sarebbe il preludio ad un forte rialzo del cambio aus/usd, per il fallimento di una figura tecnica ribassista, e che dovrebbe tramutarsi in una grande OCCASIONE DI ACQUISTO sui mercati azionari, seppur con l’economia che fatica a crescere.

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