Crash Azioni Borsa Cinese

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E come se non bastasse la crisi greca, il mese di giugno è stato segnato dall’ennesimo crash di borsa ed in particolare delle azioni cinesi. Un crash ancora una volta indotto dall’azione spietata delle banche centrali e in questo caso della banca centrale cinese che dapprima ha continuato a sostenere con tanta liquidità il mercato , poi ha ridotto il tasso di interesse, poi ha consentito ai piccoli risparmiatori di aumentare gli acquisti di azioni sfruttando la leva finanziaria ovvero attraverso il meccanismo pericoloso del <<margin finance>>.

Con questo meccanismo molti piccoli investitori, vedendo i prezzi delle azioni crescere, hanno in molti casi ipotecato la loro abitazione per ricevere un prestito per poi destinare i soldi ricevuti all’acquisto di azioni, naturalmente a prezzi molto vicini ai massimi. Così all’improvviso, come sempre accade nei mercati azionari e soprattutto dopo la formazione di una bolla sui prezzi, tutto è scoppiato e in massa si sono riversati a vendere per evitare di perdere troppo dal loro investimento azzardato e soprattutto per la paura di non poter ripagare il proprio debito con le banche contratto in precedenza.

Risultato? Un violento crash che ha fatto crollare i prezzi di oltre il 30 per cento in pochissimi giorni. Di fronte a un tale panico, è poi intervenuta nuovamente la banca centrale cinese con l’adozione di misure esattamente contrarie a quelle concesse prima dello scoppio della bolla ovvero con uno stop all’indebitamento per acquistare azioni, stop all’offerta pubblica di azioni e con l’istituzione di un fondo di stabilizzazione sostenuto dagli intermediari. E da subito gli effetti si sono fatti vedere con un rimbalzo del valore delle azioni.

Ma siamo propri sicuri che basteranno queste manovre non convenzionali a sostenere i prezzi ? Oppure dobbiamo prepararci al peggio ? Se diamo uno sguardo al grafico dell’andamento dei prezzi di lunghissimo termine dell’etf azionario cinese possiamo al momento constatare che l’inizio di questo crash pare molto simile a quello del 2008. Il delevarage finanziario ovvero la chiusura delle posizioni sembra al momento solo all’inizio così come mostra l’indicatore di forza cycletrend (sotto il grafico rappresentato) dove risulta molto evidente la rottura al ribasso del suo trend con la sua media mobile. In effetti però mancherebbe solo la conferma di un suo valore sotto lo zero, mentre ad oggi è a 1,91, quindi ancora tutto è possibile e forse è più probabile che nel breve termine le azioni continuino a rimbalzare, ma attenzione però nei mesi successivi perché ogni dato economico meno positivo sulla Cina potrebbe rivelarsi fatale e allora non resterà che assistere alla continuazione al ribasso dei prezzi. L’intero mondo è avvisato.

 

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www.studioftm.it

 

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